Ricche di storia e intramontabili. Iconiche, come le donne che le hanno indossate. Ecco le borse che, con il loro fascino, continuano a farci sognare.

Speedy, Louis Vuitton (Anni ’20)

Negli anni Venti, la maison francese decise di realizzare un modello più piccolo e compatto del borsone da viaggio. Nacque così una nuova forma di borsa, destinata a diventare iconica. Nel 1965 una giovane Audrey Hepburn se ne innamorò perdutamente e chiese al brand una versione personalizzata, leggermente più piccola di quella in commercio ai tempi (30 centimetri). Nacque così il modello più ridotto, lo Speedy 25.

Noè, Louis Vuitton (1932)

Le origini risalgono al 1932, quando un produttore di Champagne commissionò alla maison Vuitton una borsa che potesse contenere fino a cinque bottiglie: così nacque la Noè. Nel giro di poco tempo diventò un must-have da sfoggiare durante i pic-nic dell’alta società e ancora oggi viene riproposto continuativamente. Non è stata una donna a ispirare questo modello ma una bottiglia di Champagne, sofisticata e spumeggiante quanto una diva!

Jackie O, Gucci (1950)

Nata negli anni Cinquanta, prende il suo nome dieci anni dopo grazie a Jacqueline Onassis, icona di stile del suo tempo. In seguito alla morte del presidente J.F. Kennedy, Jacqueline cominciò a frequentarsi con l’armatore greco Aristoteles Onassis e la loro storia d’amore fu seguita dai giornali scandalistici: i fotografi di tutto il mondo immortalarono così, oltre che alla coppia, l’amata borsa di Gucci che Jacqueline portava sempre al braccio.

2.55, Chanel (1955)

Il nome deriva dall’anno della sua nascita. Nel 1955, infatti, Coco Chanel ebbe l’idea di creare una borsa per se stessa e per la donna moderna, attiva e dinamica degli anni Cinquanta. Doveva essere un accessorio elegante ma al tempo stesso funzionale, che permettesse alle signore di liberarsi dalle scomode pochette a mano: nacque così la 2.55, con impuntura a rombi ed una pratica catena regolabile che permetteva di indossarla a spalla oppure a tracolla.

Kelly, Hermès (1956)

Prende il suo nome da Grace Kelly, attrice hollywoodiana e moglie del principe Ranieri di Monaco. Nel 1956 fu scattata una fotografia alla principessa in cui cercava di nascondere la gravidanza con una borsa a forma di trapezio, lineare. Quello scattò finì sulla copertina di “Life” e da quel momento la borsa della casa Hermès divenne una celebrità al pari di Grace!

Costance, Hermès (1967)

Nel 1967 Jean-Louis Dumas chiese a un’ideatrice di cartoni animati per la televisione francese di disegnare una borsa per Hermès. Caterherine Chaillet, che all’epoca era incinta, decise di dare alla borsa lo stesso nome della figlia, Constance. Diventata presto un it-bag, l’abbiamo vista indossata da celebrities come Anna Dello Russo, Diane Kruger e Mary Kate Olsen.

Birkin, Hermès (1983)

Deve il suo nome all’attrice e cantante Jane Birkin, che si trovò seduta vicino al direttore creativo di Hermès, Jean-Louis Dumas, su un volo Parigi-Londra del 1983. In seguito alla caduta della sua borsa, Jane si lamentò con il vicino di non trovare alcun modello che avesse tasche e spazio sufficiente. Dumas le promise che avrebbe creato per lei una borsa che soddisfacesse le sue esigenze e Jane, una volta ricevuta la borsa, se ne innamorò. Non fu l’unica, da allora la Birkin ha conquistato il cuore di migliaia di donne, tra queste Victoria Beckham: la sua collezione ha un valore stimato di 1.5 milioni di sterline! Ritroviamo la Birkin al braccio di tanti personaggi cinematografici, da Will e Grace a Una mamma per amica in cui, Rory Gilmore riceve una Birkin rosa realizzata in pelle di struzzo.

Lady Dior, Dior (1995)

Nel 1995 Bernadette Chirac, allora première dame francese, per omaggiare la visita di Lady Diana a Parigi, chiese alla maison Dior di creare una borsa che rielaborasse i simboli della casa di moda: il motivo cannage e le lettere logo. Fu amore a prima vista: Lady Diana ne ordinò una decina!

Baguette, Fendi (1997)

Nata nel 1997, “Baguette” deve il nome alla sua somiglianza all’iconico pane francese che si porta sotto il braccio. La Baguette di Fendi conquistò immediatamente il cuore delle donne e divenne una “star” grazie alla scena di Sex and the city in cui Carrie, alla richiesta di un aggressore di consegnarle la borsa, rispose: Non è una borsa, è una Baguette!

Saddle Bag, Dior (1999)

Disegnata nel 1999 da John Galliano e indossata dalle it-girl di quegli anni, la Saddle Bag di Dior raggiunse la consacrazione  grazie a Sarah Jessica Parker che la sfoggiò per tutta la terza stagione di Sex and the City.

Se vuoi dei consigli di stile su come abbinare le borse, leggi anche Borse: istruzioni per l’uso Parte 1, e Parte 2!