Premetto che il 25 Aprile a Monaco di Baviera c’erano 4 gradi, nevicava e tirava un vento che manco a Trieste. Detto questo potete ben capire perché il mio style report da Monaco sia in versione invernale più che primaverile! Ma siccome a Monaco è inverno per 8 mesi l’anno (sarà per questo anche che i Monacensi adorano l’Italia?!), diciamo che vi riporto lo stile più frequente in cui potete trovare un monacense a casa sua!

I pittori della Brucke, Kirchner, 1925

I pittori della Brucke, Kirchner, 1925

Monaco mi piace perché si può considerare una capitale internazionale (sapevate che è la città in Europa con la più alta concentrazione di capitale investito in borsa?), è cosmopolita (e pure piena di Italiani! Infatti i Monacensi dicono che Monaco è la città italiana più a nord!), è meta di shopping di lusso per arabi (altrochè Milano col suo misero tetto di 3.000 Euro in contanti per gli acquisti, qui si può comprare in contanti illimitatamente!) ed è una città molto elegante e votata all’arte (qui ho visto le opere spettacolari dello scultore indiano Anish Kapoor, e i 2 espressionisti tedeschi più pazzeschi della storia! Max Beckmann e Ernst Ludwig Kirchner). Dopo essere stata qui  ormai 6 volte ho iniziato a conoscerla un po’ meglio e a capire lo stile di chi la vive. Parlando di persone comuni (e non di fashion victim o outsider) qui ci sono 2 categorie di persone: 1) chi  usa l’abbigliamento e gli accessori con il mero scopo di “coprirsi” e sceglie la praticità e la comodità infischiandosene dello stile e della moda; 2) chi invece di coprirsi e basta si veste con estrema cura e stile. La via di mezzo tra queste 2 categorie non esiste.

Avete presente lo stereotipo del tedesco con le Birkestock anni ’80 (perché adesso le nuove Birkenstock sono un filo più cool e fanno molto street style nonostante rimangano opinabili!), camicia maniche corte con una fantasia improbabile e pantalone pinocchietto multitasche?! Oppure quello con il completo da lavoro di una taglia in più, nero o marrone, e la scarpa classica con la punta squadrata col righello?! Ecco, loro non abitano più a Monaco di Baviera, o quantomeno non hanno mai incrociato la mia strada fino ad oggi!

Anzi, si vedono uomini eleganti e molto curati anche nell’hairstyle qui. C’è il businessman con il suo look riconoscibile e preciso: capello perfetto, appena sbarbato, completo e cappotto di qualità blu o grigio (al massimo un verde ma che non sia sgargiante), cartella di pelle sotto braccio o a mano da una parte, e coffee to go dall’altra, schiena dritta e passo deciso. Qualità dei tessuti e tagli asciutti sono le 2 caratteristiche immediatamente percepibili dello stile maschile a Monaco.

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Del resto quando vivi in una città dove per diversi mesi l’anno fa molto freddo conviene investire su 3 cose: un bel cappotto, un bel cappello, e una bella sciarpa! Qui va per la maggiore lo stilosissimo Loden. A proposito lo sapete che il Loden alle sue origini lo tessevano i contadini delle Dolomiti e del Tirolo con la lana della pecora tirolese? Era un tessuto grezzo e grigiastro che scaldava moltissimo e che proteggeva dall’acqua, nulla di particolarmente glamour dunque! Nell’800 poi divenne un tessuto di moda quando la fabbrica di Loden Moessmer di Brunico, produsse un mantello bianco per l’imperatore Francesco Giuseppe I° d’Austria, e da lì fu sdoganato come tessuto da caccia per la nobiltà austroungarica.
A questo punto capite perché in un paese indottrinato con il Loden di piumini e giacconi multitasche “tecnici” nonostante il freddo se ne vedano pochi (e grazie al cielo dico io perchè proprio non mi piacciono!). Le signore bene prediligono il cappotto: quelle con uno stile più classico ma comunque contemporaneo lo indossano con stivaletti o slip-on, quelle un pò più street style con cropped pants e sneakers. Anche per loro l’elemento che contraddistingue lo stile è la qualità del capo.

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Giacca Giesswein – Instagram

Se poi vi piace lo stile tirolese (a me molto!), vi consiglio di dare un’occhiata a Giesswein, un marchio Austriaco di abbigliamento e accessori super-chic e caldissimo per l’inverno. Certo lo stile tirolese da capo a piedi che so a Milano è fuori luogo certo, ma pensate ad un solo capo o accessorio in loden, o lana cotta, abbinato in un outfit da città che colpo di stile da maestri!Monaco Style Report_Elisa Bonandini Image Consulting

Le ragazze under 30 invece, che vogliono e hanno necessità di essere un po’ più casual, qui indossano cappottini corti in panno di lana, in maglia, bouclè o pelo ecologico, giubbotti in pelle, abbinati a jeans stretch o leggings. Usano colori neutri e soft, poco i colori squillanti o fantasie eccentriche (ma c’è sempre qualche eccezione!). Ai piedi si vedono solo sneakers o bikers (quantomeno di giorno non ho mai visto un tacco che fosse uno!), al collo delle sciarpe/stole molto voluminose e calde, anche perchè quasi tutti a Monaco sfrecciano in bicicletta e non me le vedo le signorine a pedalare con uno stiletto 12 e un tubino seconda pelle! Per le under 30 dunque stola e borsa sono i 2 elementi che possono dare un tocco personale e di stile, ma anche alle ragazze come alle signore piace essere sobrie in generale (perchè poi compare anche una eco-pelliccia animalier a sorpresa!).

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Approposito di borse, qui al momento tra le under 30 impazzano quelle con le frange! Scoppiata la moda nel 2015 persiste anche nel 2016 ed è dilagata un pò ovunque!

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Una piccola divagazione: tutta un’altra storia invece la si vede durante la primavera e l’estate qui. Da Maggio a Settembre è la stagione dei Biergarten, i “giardini della birra”, punti di ritrovo dei Monacensi per pranzi, merende, aperitivi o cena, in un bello spazio verde a ridosso di birrifici, e a Settembre/Ottobre c’è anche l’Octoberfest, quindi via libera agli abiti tradizionali come il Dirndl per le signore….è frequente infatti in questo periodo lo sfrecciare in bicicletta delle signore in dirndl di colori sgargianti. (Adorooo!).

 

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Monaco Style Report_Elisa Bonandini Image ConsultingMa torniamo alla stagione corrente: col freddo che faceva poi ho dovuto fare una sosta per un latte macchiato (qui a Monaco ti danno dei bicchieroni stracolmi che mi verrebbe voglia di inzupparci un pacchetto di biscotti intero! Questo si è un bicchiere di latte!), e per me pausa caffè a Monaco ha soltanto un nome: Dallmayr. Non posso lasciare Monaco senza aver fatto tappa qui, la gastronomia storica di Monaco dal 1895, con caffè e bistrot, che amo. Un viaggio a Monaco vale la pena anche solo per vedere la bellezza di questo posto! Ma siccome il mio blog parla di stile e immagine devo rimanere sul pezzo e non farmi travolgere da pasticcini, torte, cioccolato ostriche e aragoste! (Perchè qui dall’antipasto al caffè trovi di tutto). Quindi…ve l’avevo già detto che vado pazza per le uniformi? Hostess di compagnie aeree, camerieri al ristorante, concierge in hotel…quando mi accoglie uno staff di persone tutto in uniforme già mi fa “esperienza”, e la percezione che ho di un luogo cambia da così a così! Ecco da Dallmayr l’esperienza uniforme è top! Il colore dominante del personale di sala e in gastronomia è il blu elettrico con qualche tocco e rifinitura in oro, accompagnato dal bianco per i grembiuli, bianco così candido che acceca ovviamente! (Ecco l’unica immagine che non è stata scattata da me è quella dello staff al completo, sapete com’è chiedere al direttore di radunare 350 persone per una foto di gruppo non sarebbe stata una grande idea! Se cliccate sulla foto verrete rimandati direttamente al loro sito per visitarlo!)

  Monaco Style Report_Elisa Bonandini Image Consulting

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Da Monaco è tutto, ma non vi lascio senza prima avervi come sempre segnalato i link delle mie 3 fashion blogger Monacensi preferite per restare up-to-date, le loro immagini sono un mix sapiente di abiti tradizionali bavaresi (perchè presentarsi all’Octoberfest “in borghese” è una caduta di stile imperdonabile!) e look contemporanei molto stilosi.
Date un’occhio al loro profilo Instagram o ai loro blog e vi farete un’idea ancora più precisa dello stile a Monaco!
http://www.lindarella.de/en/    https://vonzwei.com/     http://thegoldenbun.com/

Lindarella.de_scelto da Elisa Bonandini Image Consulting    VonZwei_Scelto da Elisa Bonandini Image Consulting    The Golden Bun_Scelto da Elisa Bonandini Image Consulting

(Fonte di queste 3 immagini: Instagram)

Il mio dirdnl_Elisa Bonandini Image Consulting
E comunque anch’io ho il mio dirndl da sfoggiare a Monaco! Eccolo qui!
Arrivederci al prossimo style report…a proposito quello da Tel Aviv l’avete già letto? Noo?! Beh non potete perdervelo e lo trovate qui:
http://www.elisabonandini-imageconsulting.com/tel-aviv-style-report/1007

Baci e abbracci come se piovesse per chi condivide questo post!

 

 

 

 

*Tutte le immagini di questo post sono scattate da me! Le eccezioni a questa regola sono segnalate.

 

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