Possiamo proprio dirlo, che la borsa e la trousse di cosmetici di una donna sono uno spaccato sociologico e psicologico di un momento storico…e della personalità di una donna! Con la Make-Up Artist Angie Valentino, la nostra inviata speciale a New York per la rubrica SexAndTheBeauty, ci siamo divertite a confrontarci su quanto investono le Americane per la loro immagine rispetto alle Italiane: vediamo le abitudini beauty a confronto e chi è più spendacciona!

Angela Valentino a New York in outfit Tiziano Zorzan

 

Angie fingiamo di aprire una trousse di make-up di una donna Milanese e di una Newyorkese: che differenze noti?

AV. La Milanese, ma in generale la donna Italiana, ha il minimo indispensabile: fondotinta, mascara,  eyeliner (o matita nera), un paio di ombretti, un blush o la terra, 1 o 2 rossetti. Come strumenti per stendere il fondotinta trovo la spugnetta di lattice o il pennello, ma poi mi rivelano che usano le mani…immaginate la mia espressione di orrore, perché ragazze per stendere il fondotinta si usa il pennello! Le Americane invece non sono affatto “basic” in questo senso, sono molto aggiornate sugli ultimi make-up trend e gli ultimi brand e quasi sempre hanno l’ultimo rossetto appena uscito! Più che un paio di ombretti hanno almeno 2 palette di colori diversi, qualche matita per le sopracciglia, e tanti, tanti rossetti! Magari dello stesso colore, ma di 10 brand diversi! Del resto avevamo già detto che le Newyorkesi ci tengono di più al loro Beauty look proprio nel primo articolo della nostra rubrica.

EB. Posso anch’io confermare che le Italiane sono abbastanza basic in fatto di fornitura beauty. Quando faccio le lezioni di make-up a completamento di una consulenza di immagine e apro la loro trousse vedo in media poca importanza data al make-up, che invece ha un grande potere a livello di percezione dell’immagine. Le Italiane hanno poca dimestichezza con gli strumenti di applicazione del make-up, ad esempio i pennelli corretti per ogni parte del viso, e non hanno una buona conoscenza delle texture dei prodotti e di quali colori sono più adatti a se, soprattutto per il fondotinta (ne ho fatti eliminare una quantità straordinaria!) e i colori di ombretti e rossetti. Donne Italiane imparate a truccarvi! Che non significa “mascherarvi” ma valorizzarvi correttamente grazie a  questo grande alleato che abbiamo e se non sapete come fare chiedete aiuto ad un professionista!

 

In quali prodotti di make-up investono di più le Newyorkesi rispetto alle Milanesi?

AV. Le Newyorkesi spendono tantissimo nello skincare, hanno la crema da giorno, la crema da notte, il tonico, l’antirughe (almeno tre tipi!), lo scrub. In America le donne investono molto nella cura di sé e nell’estetica: manicure tutte le settimane, il make-up è sempre quello di ultima tendenza, e appena esce una linea limited edition beh, state sicure che la comprano immediatamente! Per non parlare delle ciglia finte, gli armadietti dei loro bagni ne sono pieni (e attenzione…ciglia differenti per occasioni differenti!). Le Italiane invece in questo senso sono più “basiche” e preferiscono avere l’essenziale.

EB. In effetti Angie le Italiane si concentrano su pochi prodotti, per una semplice ragione: oltre a voler stare attente al budget non conoscono l’importanza dei passaggi di pulizia e idratazione della pelle e non gli danno sufficiente importanza. Poche conoscono il loro tipo di pelle e come va trattato, di conseguenza acquistano i prodotti che più sono pubblicizzati e che promettono fantomatici miracoli. Come dico sempre alle mie clienti è inutile incaponirsi sul trucco se sotto non c’è una pelle perfettamente equilibrata e sana perché l’80% della resa di un bel trucco è una pelle bella. Siamo d’accordo no?!

Quali sono i brand di cura della pelle che vanno di più a New York?

AV. I brand per la cura della pelle che vanno di più in America sono sicuramente quelli organici. Arbonne ad esempio è un brand vegan venduto solo online, un prodotto vegan che ho provato anch’io e trovo ottimo. Bioderma è un altro brand molto usato, soprattutto per le creme. Le Americane sono molto “nazionaliste” in fatto di creme e usano brand Americani, tipo CeraVe, brand specializzato nella cura della pelle secca e sensibile, e Kora Organics by Miranda Kerr, usato molto dalle celebrity.

EB. Anche in Italia l’organico sta andando forte. Sempre di più le donne manifestano allergie della pelle e per non rischiare preferiscono prodotti 100% Bio o Vegan. Per non dire che, come succede sicuramente anche a NY, questo filone bio-organico-vegan è anche un trend. Resistono bene comunque i brand classici come Estee Lauder, Shiseido, Vichy, La Prarie, che vengono acquistati anche dalle giovani per “prevenire”. 

Capelli e unghie: routine Newyorkese e routine Milanese. Chi secondo te è più costante nella cura?

AV. Credo che le più costanti nella cura dei capelli e unghie siano le Newyorkesi, sicuramente una parte delle donne italiane tiene molto alla cura dei capelli e delle unghie ma le americane non sgarrano una settimana! Curano maniacalmente la lucidità dello smalto, per questo la manicure professionale è un loro rito settimanale (sia per le mani che per i piedi). Per quanto riguarda i capelli colore una volta al mese e messa in piega una volta la settimana…ah, e poi le ciglia, non dimentichiamole: allungamento ogni 2 mesi. I massaggi infine sono un premio per rilassarsi dopo molte ore di lavoro.

EB. Ti racconto un aneddoto Angela, tempo fa una bellissima donna Brasiliana che ha partecipato al mio corso di Face Styling a Milano mi ha confessato di essere rimasta scioccata dal fatto che le Italiane non curano adeguatamente la propria manicure, mentre in Brasile tutte le donne indossano almeno lo smalto semi permanente. Io vedo due estremi qui in Italia: lunghe unghie in gel iper-colorate e decorate (look che trovo un po’ superato), oppure…unghie all’abbandono! Non c’è una via di mezzo e una cultura condivisa sull’importanza dell’aspetto delle unghie e il curarle in un certo modo è una prerogativa molto personale, c’è chi ci tiene e chi no!

 

Quanto costa a New-york una seduta di taglio e colore con un hairstylist di grido? E una consulenza con uno stylist o image consultant? E quanto una seduta di trucco per una serata?

AV. Mediamente una seduta da un hairstylist, in base ai servizi che richiede una cliente, parte da un minimo di 350 dollari fino a un massimo di 1.000 dollari. Per quanto riguarda un make-up per un’occasione speciale si parte da 250 dollari fino agli 800 dollari.
Una consulenza d’immagine completa può costare molto, alcune americane facoltose hanno lo stylist personale o la personal shopper. Il personal shopping parte da minimo 500 dollari di un professionista non conosciuto fino a 10 mila dollari per uno conosciuto, dipende per quante ore di lavoro è impegnato, e per quanti giorni. Alcuni poi non lavorano a tariffa oraria ma a budget, e cioè prendono una commissione dalle boutique sugli acquisti senza chiedere un fee al cliente.
Per una consulenza d’immagine si parte dai 2.000 dollari fino a oltre 10 mila. Tenete conto che un professionista qui chiede una media di minimo 3-400 dollari l’ora, a salire. I professionisti del beauty e dell’immagine sono presi molto seriamente e ben pagati a New York, ne avevamo già parlato in questo articolo sui Look Makers!

EB. Ecco la differenza di prezzo di questi servizi tra lì la definirei…abissale!In Italia un hairstylist di grido per taglio e colore chiede a partire dai 300 Euro, e questa è ancora una cifra che alcune (e dico solo alcune) donne sono pronte a spendere, ma 1.000 Euro diventa una cifra più difficile da far passare. E’ contemplabile solo in caso di applicazione di molte extension di alta qualità. Per quanto riguarda la seduta di Make-Up iniziamo col dire che raramente le donne (che non siano donne di spettacolo) si fanno truccare per una serata o occasione speciale, escludendo il giorno del proprio matrimonio. Qui non c’è la cultura del make-up fatto ad hoc per l’evento, al massimo si recano in una catena di profumeria per un make-up flash. Consulenza di immagine e Personal Shopping sono in voga da 5-6 anni a questa parte, e anche qui il massimo che si è pronti a spendere per una consulenza completa sono 1.000-1.500 Euro, che spesso comprende anche una sessione di Personal Shopping a conclusione della consulenza. Occuparsi della propria immagine rivolgendosi ad un professionista è un lusso o un regalo che ci si fa per un momento speciale o un obiettivo lavorativo specifico.

In conclusione, secondo il WWD Digital Beauty Forum in Italia le donne spendono trai 20 e i 50 Euro al mese in prodotti di bellezza, contro i 150 Dollari al mese delle Americane, ben il triplo!

Non perdete la prossima intervista di Sex and the Beauty, sarà dedicata all’uomo e parleremo di consulenza di immagine e consigli di stile maschili, sempre in diretta da New York, con Tiziano Zorzan, stilista e proprietario di 3 boutique, nonché art director e consulente di importanti aziende di moda, accessori e design.