Shalom! Come tutte le città portuali,Tel Aviv, da dove vi scrivo in diretta, è un crogiolo di facce, cibi, architetture e lingue diverse. Era da tempo che volevo visitarla perché mi ha sempre attratto. Il mio divertimento quando mi trovo in una città cosmopolita è osservare lo stile delle persone e della città: come si vestono, dove vanno, cosa mangiano e cosa fanno gli insider! Le persone di Tel Aviv, i Tel Avivians, hanno facce intense e il piglio di persone concrete e pratiche. Sono super sportivi e salutisti: corrono sul (fenomenale) lungo mare dalla mattina presto a notte fonda, fanno tappa ad allenarsi nelle palestre all’aperto sul mare, un po’ come a Miami e la città brulica di bar e ristoranti con piatti vegan o comunque sani e ipocalorici.

Uno dei quartieri più stimolanti per chi ama lo street style (in tutte le sue manifestazioni) è a sud del centro, nel rettangolo tra Shenkin Street e Allenby Street, quello che Lonely Planet chiama il quartiere Hipster. Qui mi sono seduta una domenica a mangiare un avocado sandwich e ho rubato questi scatti della gente del quartiere. Dal dandy con la Kippah (il copricapo che i maschi osservanti indossano per non presentarsi a capo scoperto davanti a Dio), alla ragazzina iper-stylish che non lascia nessun dettaglio al caso. Nel mezzo mille varianti, quasi sempre accomunate da un certo gusto. Comfort e stile a Tel Aviv si combinano perfettamente, senza alcuno sforzo.

 

 

Le Tel Avivians non eccedono nemmeno nel make-up o nei tacchi alti. Al massimo un tocco di rossetto rosso o uno smalto acceso. Ai piedi solo slip-on, bikers o francesine. La loro femminilità la esprimono attraverso i capelli: l’80% li porta lunghi e sciolti sulle spalle, oppure raccolti, ma nascosti sotto al Tichel, un foulard annodato in modo che formi una sorta di chignon molto voluminoso. Il Tichel viene indossato tradizionalmente dalle donne ebree sposate ma ovviamente è anche un accessorio di stile. Anche le ragazze più giovani lo indossano, in modo contemporaneo e stiloso, abbinandolo alle gonne lunghe e ai bikers.

Tel Aviv è una città che ha stile e in cui si respira una bella energia: si vede si nel look dei suoi abitanti ma anche nella cura e nella varietà della sua cucina multietnica, nei bellissimi graffiti che decorano la città (vado pazza per i graffiti!), sui balconi straripanti di piante, fiori e oggetti particolari, all’incrocio di una strada dove la cupola di una moschea si staglia contro l’acciaio e vetro di un grattacielo creando un contrasto estetico sublime.

 

Shalom e buon 2016 a tutti voi!